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June 24 La mia bellissima e ultima (spero) gita con la scuolaVenerdi 18 marzo 2005 Anche quest’anno si è svolta la manifestazione contro le mafie, e anche quest’anno il professor Farru ci ha supplicato di accompagnarlo perché lui, non essendo abituato a viaggiare e non conoscendo Roma, da solo non sarebbe riuscito a trovare neanche il Colosseo. La data per la partenza era stata fissata per il 18 marzo con un aereo privato che, tempo 25 minuti, ci avrebbe portato a Fiumicirio e da lì con l’elicottero privato del nostro Presidente della Repubblica saremmo atterrati nell’hotel più “Noto” di Roma; ma siccome il nostro prof dopo averci confessato di non aver mai preso un aereo e di avere tanta paura di volare, siamo stati presi da un attacco di tenerezza vedendo il suo visino cosi impaurito e quindi si decise di partire con il gommone di 42 metri che usò Cirina per venire in Italia, e dopo averlo trassato un pò, si poteva anche scambiare per una nave. Il viaggiò non fu dei migliori infatti passai la notte a controllare Mandis e Zucca che non riuscirono a resistere alla tentazione dell’alcool. Il viaggio si fece drammatico quando il motore dello scooter di Vacca montato nel gommone incominciò a perdere colpi a causa dell’acqua che continuava ad entrare dentro il serbatoio della benzina. Dopo tre giorni passati a remare riuscimmo ad arrivare a Civitavecchia. Ah, dimenticavo, con noi c’era anche Roberto Salustro, professore di elettronica e addestratore di animali da gabbia; infatti portò con sé 13 scimmie travestite da ragazzi con l’unico scopo di abbandonarle appena possibile. Vi state chiedendo come riuscì a portare con se le scimmie travestite senza indurre sospetti? E’ semplice, ci disse che erano alunni marconiani della 4 Bet. Sabato 19 Marzo 2005 Finalmente si arriva in albergo, e dopo aver lasciato il numero di telefono e di cabina alle tantissime fans abbiamo fatto visitare al Prof e alle scimmie la nostra bellissima capitale. Dopo ore e ore che si camminava per la città il prof e le scimmie incominciarono a lamentarsi per la stanchezza e anche a noi incominciò a venire un certo “morigo” alla pancia che in parte era causato dalla fame e in parte da problemi idraulici. Dopo aver cenato benissimo a base di maialetto si decise di fare un giro per la città, ma prima si passò in albergo per lavarci. Subito andai in camera diretto a farmi la doccia ma il bagno era occupato e, trascorsi 20 minuti, Barca uscì dal bagno con evidenti segni di sforzo sul viso ed una terribile vampata micidiale mi spinse verso la finestra e, dopo aver preso confidenza con quella particolare fragranza che prima d’ora avevo sentito solo negli spogliatoi della palestra, entrai in bagno, e non appena provai ad aprire l’acqua mi resi conto che al posto della doccia era stata montata una pompa antincendio che con un pressione incredibile strappava con troppa violenza i pochi peli del mio corpo. Dopo esserci preparati si scese al bar dell’hotel dove non riuscimmo a credere a nostri occhi: una classe di 36 spagnole (tutte maggiorenni) dividevano l’albergo con noi e dopo aver smesso di sbavare ci siamo avvicinati per incominciare l’abbordaggio che sarebbe continuato più tardi al nostro rientro. Si decise di andare tutti insieme a mangiare un gelato in Piazza di Spagna e quindi si andò alla stazione Termini a comprare i biglietti per il pullman, ma dopo pochi minuti ci mancavano tre scimmiette all’appello. Per ore si cercarono quei puzzolenti e brutti animaletti, ma quando ormai tutti avevano perso le speranze si senti un telefono squillare: erano le tre scimmie che con mille difficoltà ci spiegarono di essere al Colosseo e dopo aver fatto due conti mi resi conto che erano veramente lontano e non si riuscì mai capire come fecero ad arrivare fin laggiù. Appena dopo aver ritrovato le creaturine brutte e indifese, andammo in piazza di Spagna (16 km) e lì la stanchezza incominciò a farsi sentire, ma tutto ad un tratto le parti più nascoste del nostro corpo percepirono una strana presenza femminile.., non appena anche i miei occhi si collegarono videro quelle bellissime spagnole che aspettavano solo noi, e quindi dopo aver scortato le ragazze all’albergo abbiamo passato ore a convincere le ragazze a salire nella nostra camera. Dopo essere riusciti a convincere le spagnole ci siamo diretti verso la nostra camera, la mitica 315, ma non appena aprii la porta mi tornò in mente l’espressione di sforzo del viso di Barca... a questo punto il panico bloccò le mie gambe, ma quando tutto sembrava ormai perduto la spagnola fa: WE GO IN MY ROOM? e qua potete usare l’immaginazione per capire come è andata avanti la serata.. Domenica 20 Marzo 2005 Alle 8 del mattino, con occhi esageratamente stanchi, mi sono alzato e vestito perché alle 9 ci aspettava il sindaco di Roma, Walter Veltroni, per fare colazione a casa sua. Finita la colazione, Veltroni mi ha offerto il suo spazzolino per lavarmi i denti ma dopo avergli spiegato le varie malattie che circolano nel mio corpo ci ha ripensato e tutti insieme, comprese le scimmie ormai quasi addomesticate, siamo andati al Campidoglio, nella Sala Giulio Cesare, aula del Consiglio Comunale di Roma dove un bene confiscato alla famigerata banda della Magliana è stato donato a Don Ciotti e a Libera e inaugurato come sede nazionale di Libera. Dopo aver concesso varie foto ai bambini del posto siamo andati in Piazza San Pietro dove a mezzogiorno il nostro vecchio Papa, Giovanni Paolo ll, si è affacciato per l’ultima volta, dandoci la sua benedizione e, dopo avermi cercato con lo sguardo tra la folla, mi ha fatto un segno di buona fortuna per l’esame. Siamo andati a pranzo e appena finito di mangiare abbiamo visitato la Basilica di San Pietro, e vi assicuro che quando la vedevo in fotografia non sembrava cosi grande, e infatti non appena entrati dentro, la classe esclamò: quanto ca…volo è grande!!! terminata la visita al piano terra e allo scantinato della Basilica siamo saliti tantissimo facendo più di 4000 gradini e passando per 30 tipi diversi di scale, il tutto in meno di 2 ore, ma però (non si dice) ne valeva la pena. Infatti non appena arrivati su la classe esclamò: quanto ca…volo è alto!! Dopo aver impiegato altre 2 ore per scendere siamo rientrati in albergo e dopo cena siamo andati allo stadio Olimpico per guardare Roma-Milan.. Al termine della partita siamo stati un paio di mezz’orette al bar con i giocatori che verso le 2 del mattino ci hanno accompagnato in hotel. Lunedì 21 Marzo2005 Sono già le 8 del mattino e la manifestazione aspetta solo noi. Finiti i preparativi l’autista mi ha ceduto la guida del pullman e tempo 10 minuti siamo dall’altra parte di Roma alla Decima Manifestazione in ricordo delle vittime delle mafie che si è svolta allo Stadio Flaminio, dov’erano presenti circa 10 mila persone. Noi poveri disgraziati eravamo i rappresentanti della Sardegna, e contando anche le scimmie non si riusciva ad arrivare a 30, e quindi dopo esserci resi conto che eravamo seduti in mezzo a 5000 napoletani rappresentanti della Campania abbiamo pensato che forse era il caso di spostarci.. Dopo i vari interventi dei parenti delle vittime e l’esibizione di gruppi musicali siamo andati al Campidoglio dove alla lettura dei nomi delle vittime era presente anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Dopo l’intervento di don Luigi Ciotti, al termine della manifestazione, siamo passati in hotel per prepararci alla cena.. La notte abbiamo visitato l’Hard Rock Cafe di Roma e dopo essermi esibito con la mitica Gibson di Slash abbiamo passato la notte in bianco alla scoperta di quella bellissima città. Martedì 22 Marzo 2005 Il risveglio dell’ultimo giorno era un po’ diverso dagli altri, infatti incomincia la giornata mandando “frastimi” pesantissimi alle scimmiette che verso le sette del mattino incominciarono a fare rumori incredibili. Il programma della mattinata prevedeva due opzioni: o giornata libera che poteva essere dedicata a soddisfare la nostra voglia di sonno o visita al Colosseo... Giustamente la mia scelta fu quella del Colosseo, e non appena ci trovammo lì mi ritornò la voglia di vivere: infatti, era pieno di bellissime ragazze provenienti da tutte le parti del mondo, ma purtroppo verso le 10 e mezza le mie gambe non riuscirono più a muoversi e insieme ai miei compagni e qualche scimmietta passammo molto tempo buttati al Colosseo senza alcun segno di vita. Era ormai l’una e mancavano poche ore alla partenza e quindi si andò via e decisi di portare con Nicola e Stefano due scimmiette che sembravano ormai avere comportamenti normali, alla stazione Termini che a quell’ora ha il picco più alto di persone.. ma, non appena entrati in stazione le due scimmiette si agitarono e non riuscivano più a controllarsi, a causa della forte presenza di scimmiette femmina che misero in agitazione anche me mettendo a dura prova il mio istinto animalesco. Dopo un paio d’ore passate in mezzo a delle bellissime scimmiette arrivò il pullman che ci doveva accompagnare a Civitavecchia, e con poca voglia di abbandonare quella fantastica città si salì sul pullman dove si respirava un’aria triste che rendeva tutti più inca**ati del solito. Il viaggio in pullman fu rischiosissimo infatti l’autista ci confidò di non avere la patente e al primo stop distrusse una Ford Ka. Non appena arrivati al porto il guardiano ci disse che il nostro gommone era stato rubato, e ci propose un equo scambio che dava a noi dei biglietti per una vera nave in cambio delle nostre scimmiette.. 2 minuti più tardi le scimmiette erano per noi solo un brutto ricordo e una notte all’insegna della baldoria all’interno di quella enorme nave ci attendeva con la presenza di tante ragazze di Quartu che sicuramente non erano al livello delle spagnole ma come dico sempre io “per la nave fanno”, e quindi la notte passo così.... Dormendo.. Mercoledì 23 Marzo 2005 Stranamente anche in nave il mio risveglio e scandito da frastimi contro dei tipi che giustamente alle 9 del mattino mi suggerivano di svegliarmi, in quanto lo sbarco era previsto per le 9 e 10. Dopo essermi preparato scesi dalla nave e con grande tristezza mi resi conto di essere a Cagliari. Per mia fortuna il giorno dopo sono partito a Nurri con tanti ragazzi brutti e sporchi a vedere tante pale che giravano, per poi rientrare a casa e passare una settimana di vacanza... N.B. Il viaggio è stato bellissimo e consiglio a tutti un bel viaggio per scoprire quelle bellissime opere d’arte che ho scoperto io a Roma: le spagnole! N.B. Voglio rassicurare Valentina, la ragazza del mio fedele e caro amico (anche se ha una maglietta rosa) Stefano Cirina, che nonostante avesse la possibilità di mangiare la mela non l’ha fatto perché lui diceva che era felice con te.. secondo me è uno scemo.. anche se non ti conosco.. poi magari un giorno possiamo anche uscire insieme cosi possiamo conoscerci... N.B. Voglio salutare le scimmiette che il guardiano del porto ci ha rimandato a causa della forte puzza che emanavano, e che ora fanno parte della 4Bet. N.B. Un saluto anche al mio affascinante professore Giampiero Farru che mi ha permesso di vivere questa bellissima avventura, e di conoscere le ragazze del servizio civile che lavorano con lui. N.B. Quest ultimo non è un semplice saluto ma un addio alla mia “bellissima” scuola e a tutti gli amici che ho conosciuto qua (se l’anno prossimo sono ancora qua vi frastimo tutti quanti)
Roberto Lai 5 Cet Comments (1)
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